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Anna Caterina Gili o Gilli o Gillia

Nata a Torino, di lei si hanno notizie dal 1729 al 1751. Corredò di fiori e putti il “Ratto di Elena” del pittore della corte savoiarda, Beaumont, andato distrutto, del Gabinetto dei Fiori e decorò a fiori e ghirlande lambriggi, sovrapporte, pannelli e paracamini del Palazzo Reale di Torino e di Stupinigi

Operò a Venaria Reale su sovrapporte e controfornelli con i Franceschini e l’Alberoni tra il 1738 e 1750 nell’ala che al tempo fu risistemata per le nozze. Molte altre sue opere del 1738 e ’39, all’epoca esposte a Venaria, sono andate perse. Sono sue, inoltre, le cascate di fiori del Gabinetto Ottagonale del Palazzo Isnardi di Caraglio (Accademia filarmonica di Torino) in cui è chiara l’ispirazione dal Rapous e dai fiamminghi.



Opere

  • Fiori del “Ratto di Elena” di Beaumont, Gabinetto dei Fiori, Palazzo Reale di Torino (quasi del tutto distrutto).
  • Ghirlande di fiori su lambriggi, sovrapporte, pannelli e paracamini del Palazzo Reale di Torino e di Stupinigi (anni quaranta del 1700).
  • Decorazioni della Venaria Reale (tra gli anni trenta e cinquanta del Settecento).
  • Cascate di fiori, Gabinetto Ottagonale del Palazzo Isnardi di Caraglio (Accademia filarmonica di Torino).

Bibliografia

  • C.Rovere, Descrizione del Reale Palazzo di Torino, Torino, 1858.
  • F.Delogu, Pittori minori liguri, lombardi, piemontesi del Seicento e del Settecento, Venezia, 1931.
  • S.Pinto (a cura di), Arte di Corte a Torino da Carlo Emanuele III a Carlo Felice, Torino, Cassa di risparmio, 1987.
  • A.Griseri, Pittura, in “Mostra del Brocco piemontese”, catalogo, vol II, Torino, 1963.
  • A. Baudi di Vesme, L’Arte piemontese del XVI al XVIII secolo, vol. II, Torino, 1966.

A cura di: Alacevich Allegra


Contributi:
Cesto di fiori
( Dipinto )