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Gertrude Stein

Gertrude Stein nacque nel 1874 a Pittsburgh da una famiglia ebrea benestante di origine tedesca.

Frequentò l'università di Baltimora, ma nel 1903 abbandonò gli studi di psicologia e si trasferì a Parigi con il fratello; qui entrò in contatto con i pittori d’avanguardia, dai quali assimilò le teorie che, poi confluite nella sua narrativa, ne rivoluzionarono il linguaggio. 

Fondamentale, infatti, fu in lei la ricerca costante di un linguaggio nuovo, che espresse eliminando il più possibile i sostantivi e la punteggiatura ed esaltando soprattutto il verbo, talvolta approdando anche ad un eccessivo ermetismo tale da rendere oscuri ed incomprensibili i suoi scritti. Amante del nuovo, apprezzò le avanguardie artistiche del primo Novecento, tra le quali il cubismo, e fu anche amica di Picasso, che nel 1906 la immortalò in un ritratto ad olio (cfr. allegato), e tra i primi collezionisti delle opere del geniale artista.

Sempre a Parigi fondò un salotto letterario, che divenne famoso centro di confluenza degli scrittori d’avanguardia e punto di riferimento per i giovani scrittori americani, emigrati in Francia dopo la prima guerra mondiale, per i quali coniò personalmente l’appellativo di “generazione perduta”.

La Stein scrisse moltò ma pubblicò poco; tra le sue opere più importanti ricordiamo The making of Americans (C'era una volta gli Americani), ricognizione della storia sociale e culturale della sua famiglia, Three Lives (Tre esistenze), libro composto da tre racconti in forma di dialogo incentrati i primi due su una vecchia domestica tedesca, il terzo su una donna di colore nel terzo, e The Autobiography of Alice B. Toklas (L'autobiografia di Alice B. Toklas), in cui, attraverso l’espediente del diario, racconta la propria vita.



Opere

  • Tre esistenze (1909)
  • C’era una volta gli Americani (1908)
  • Matisse, Picasso e Gertrude Stein (1912)
  • Teneri bottoni (1915)
  • Useful Knowledge(1915)
  • Geografia e giochi (1920)
  • C'era una volta gli Americani (1925)
  • Composizione e spiegazione (1926)
  • Come scrivere (1930)
  • Prima dei fiori dell’amicizia si è sbiadita l’amicizia(1930)
  • Opere e giochi (1930)
  • L’ Autobiografia di Alice B. Toklas (1932)
  • Ritratti e preghiere (1933)
  • Conferenze in America (1934)
  • Narrazione (1935)
  • Storia geografica dell’America (1935)
  • Cosa sono i capolavori (1936)
  • Autobiografia per tutti (1936)
  • Picasso (1938)
  • Il mondo è rotondo (1938)
  • Paris France (1939)
  • Ida, una novella (1940)
  • Guerre che ho visto (1942)
  • Brewsie e Willie (1945)
  • Scritti scelti di Gertrude Stein (1909-44)

Bibliografia

Opere su Gertrude Stein in italiano

  • Morelli Giovanni, Very Well Saints. A Sum of Deconstruction. Illazioni su Gertrude Stein e Virgil Thomson (Parig, 1928); Olschki, 2000
  • Le traduzioni italiane di Herman Melville e Gertrude Stein. Atti del 2° Seminario sulla traduzione letteraria dall'inglese (Venezia, 25-26 settembre 1995), Ist. Veneto di Scienze, 1997
  • Einstein, Gertrude Stein, Wittgenstein & Frankestein Brockman John, Garzanti libri,1988
  • Cagidemetrio, BLanati, B. Tarozzi, La signora plusvalore Gertrude Stein- Pitagora, 1979,

 

 

 Opere su Gertrude Stein in inglese

 The Yale University Press New Haven

  • Janet Flanner , Two: Gertrude Stein and Her Brother (1908-12), 1951
  • Lloyd Frankenberg , Mrs Reynolds and Five Earlier Novelettes (1931-42), 1952
  • Vergil Thomson , Bee Time Vine and Other Pieces (1913-27), 1953
  • Clifford Barney , As Fine as Melanctha (1914-30),1954
  • Daniel-Henry Kahnweiler Painted Lace and Other Pieces (1914-37), 1955
  • Donald Sutherland , Stanzas in Meditation and Other Poems (1929-33),1956
  • Donald Gallup , Alphabets and Birthdays (1915-40), 1957
  • Carl Van Vechten A Novel of Thank You (1920-26), nel 1958

A cura di: Santucci Francesca


Contributi:
ritratto della Stein eseguito da Picasso
( dipinto )