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Helle Busacca
Nata a Sampiero-Patti (Messina) il 21 dicembre 1915, Helle Busacca ha trascorso l’adolescenza a Bergamo e la giovinezza a Milano, dove si è laureata in Lettere Classiche presso la Regia Università. Ha insegnato nei licei di Varese, Pavia, Milano, Napoli, Siena e, infine, Firenze, dove è morta il 15 gennaio 1996.
Opere
Ha pubblicato poesie e prose su varie riviste fra cui le piaceva ricordare "I bestioni e gli eroi" e "L’America scoperta e riscoperta" (su "Civiltà delle macchine" di Sinisgalli, 1956), e "Il mio strano amico Montale" (su "L’Albero", 1986, fascicolo XXXIX). Altre riviste che hanno pubblicato i suoi testi sono "La Fiera Letteraria", "Ausonia", "Letteratura", "Lunario Nuovo", "Salvo imprevisti", "Il segno al femminile", "Le proporziàni poetiche", "Hellàs", "L’Ozio", ecc.
Poesie
Prose
* stesso volume stampato da S.E.T.I, ma con l’aggiunta di sovraccoperta identica alla copertina e con marchio della casa editrice
Bibliografia
Hanno scritto di lei, fra gli altri, Carlo Betocchi, Eugenio Montale, Raffaele Crovi, Giuseppe Zagarrio, Mario Grasso, Domenico Cara, Donato Valli, Gilda Musa, Bortolo Pento, Carlo Bo, Luciano Anceschi, Claudio Marabini, Oreste Macrì, Marco Marchi, Maurizio Cucchi, Gabriella Maleti, Mario Luzi, Alberico Sala, Sergio Solmi, Luigi Testaferrata, Vittorio Sereni, Marcello Venturi e Leonardo Sinisgalli.
A cura di:
Monreale Daniela
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