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Maria Algranati
Nasce a Roma nel 1886, gemella di Gina (cfr.).
A sedici anni abbandona gli studi letterari e inizia a dedicarsi alla poesia. Pubblica su vari giornali. Nel 1935 traduce i versi di P. Verlaine e Rien que la torre del Marand, con uno studio introduttivo. Muore a Napoli nel 1978.
Opere
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Primo grido, Liriche dei vent'anni, 1908
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I motivi, Messina, Principato, 1919
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Elio,( dramma lirico in tre quadri), Napoli, Morace, s.d. (tra le prime prove dell'autrice)
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Versi (a cura di B. Croce), Napoli, Ricciardi, 1928
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Traduzione poetica di tre poemi di Paul Valery, Biennale di Venezia 1934, segnalato dalla Giuria del Concorso di traduzione poetica, edito nel 1935
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Poesie, Napoli, Casella, 1947
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Storia degli uomini e delle fiere, Napoli, Morace, 1949
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Katy, ivi, 1949
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Storia dell'arte del ricamo, Firenze, Le Monnier, 1931
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Un'altra voce, Siena, La poligrafica, 1954
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Non uccidere (romanzo), Milano, Italisano, 1956
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Storia dello Scuopolo, Milano, 1957
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Ischia vergine, Racconti isolani, Milano, 1959
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Vecchie e nuove liriche, Padova, 1962
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L'ultima voce, Napoli, Guida, 1976
Bibliografia
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M. Bandini-Buti, Poetesse e scrittrici, in Enciclopedia bio-bibliografica italiana, vol. 2, 1942, p. 350
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B. Croce, Pagine sparse, vol. III, pp. 443-53
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Id. I versi delle donne, in "Quaderni della critica", XIV, luglio, 1949
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M. Gastaldi, Dizionario delle scrittrici italiane contemporanee, 1957, p. 193
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L. Russo, I Narratori (1850-1957). 1958, p.393
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A. Parente,Una poetessa che piacque a Croce,in "Rivista di studi crociani", XIII, 1976, pp.222-224
Si ringrazia la nipote, Sig. Maria Teresa Sottile d'Alfano, per le aggiunte e le correzioni apportate.
A cura di:
Silvestrini Elena
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