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Maria Selvaggia Borghini
Nata a Pisa nel 1654, figlia del nobile Pier Antonio, studiò da piccola con i professori dell’università di Pisa matematica, latino, scienze, filosofia, logica, eloquenza, greco, teologia e storia sacra. Le sue traduzioni di Tertulliano vennero stampate ventisei anni dopo la sua morte. Dama d’onore della granduchessa Vittoria di Toscana, frequentò salotti importanti e tenne corrispondenza con personaggi come Redi (che la preferiva a Vittoria Colonna), Filicaia, Megalotti...Non si volle sposare e allevò la figlia del fratello Cosimo, Caterina, che fu poi poetessa celebre. In Arcadia, Maria Selvaggia Borghini prese il nome di Filotimia Innia. Tra gli Innominati di Bra, quello di Adattabile. Fu anche tra gli Apatisti di Firenze, i Ricovrati di Padova, gli Spensierati di Rossano, gli Stravaganti di Pisa. A Pisa morì nel 1731.
Opere
Rime in:
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Rime della Signora Lucrezia Marinella, Veronica Gambara et Isabella della Morra, con giunta di quelle fin’ora raccolte della Signora Maria Selvaggia Borghini, Napoli, Bulifon, 1693
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Rime di cinquanta illustri poetesse di nuovo date in luce da Antonio Bulifon… Napoli, Bulifon, 1695
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Componimenti poetici delle più illustri rimatrici… raccolti da Luisa Bergalli, Venezia, Mora, 1726
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Raccolta del Recanati, Venezia 1716
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Raccolta del Redi.
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Traduzione di Tertulliano, Roma 1757
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Saggio di Poesia…a cura di Domenico Moreni, Firenze, Margheri, 1827
Bibliografia
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E. Comba, Donne illustri italiane proposte ad esempio alle giovinette, Torino, 1920
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Dizionario biografico degli italiani (DBI), Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1960
A cura di:
Santoro Anna
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