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Benedetta Cappa Marinetti
Conosciuta come "Benedetta", nacque a Roma nel 1899. Da giovane frequentò lo studio di G. Balla a Roma , dove conobbe il futuro marito Filippo Tommaso Marinetti. Con quest’ultimo tra il 1919 e il 1921 realizzò le “Tavole tattili”. Tenne una relazione sulla pittura futurista al I congresso del movimento. Prese parte alle più importanti mostre del Futurismo dal 1927 in poi, alla Quadriennale Romana e alla Biennale di Venezia. Firmò alcuni manifesti come “L’aeropittura” nel 1929. È morta nel 1980 a Venezia.
Opere
- Le forze umane, Foligno, 1924
- Viaggio di Garara; romanzo cosmico per teatro, Milano, 1931
- Astra e il sottomarino. Vita trasognata, Napoli, 1935
- Progetto futurista di reclutamento per la prossima guerra, Firenze, 1980
Bibliografia
- C. Salaris, Le futuriste, Ed. Delle Donne, 1982
- F. Zoccoli, Benedetta Cappa Marinetti. L’incantesimo della luce, Selene, 1996
- Presenze futuriste in Sicilia. Benedetta. Catalogo della mostra, a cura di A. M. Ruta, Electa, 1998
A cura di:
Silvestrini Vincenza
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