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Lucrina Fetti
Pittrice nata a Roma intorno al 1614, lasciò la propria città natale insieme al padre Pietro Fetti ed al fratello Domenico tra il 1613 e il 1614 ingaggiati dal duca estense per dipingere i cicli decorativi del Palazzo Ducale. Dal 1618 Domenico sembra occuparsi di uno studio al quale affluiscono numerosi giovani artisti ed aiutanti, tra i quali si distingue Giustina il cui nome muta in Lucrina dopo la monacazione, avvenuta nel 1614 nel convento francescano di Sant’Orsola a Mantova; anche il fratello, suo probabile maestro nell’educazione artistica e pittore di corte dei Gonzaga, si consacra alla vita religiosa. Lucrina, dopo la partenza del padre per Venezia avvenuta nel 1622, si dedicò completamente all’attività del dipingere e specialmente rappresentazioni tematiche di soggetto sacro, incentrate sulla narrazione mariana e intorno a episodi martirologici coinvolgenti figure di santità femminile legate alla devozione delle nobili patrone afferenti al convento orsolino. Lucrina ottenne pubblici riconoscimenti anche per l’allestimento di ritratti aristocratici, perfino del duca regnante Ferdinando Gonzaga. Qualità tardomanieristiche trapelano in esecuzioni del ‘29 originariamente appartenenti al convento di Sant’Orsola, oggi presso l’Ospedale Civile di Mantova o in collezioni private della città lombarda, come il gruppo comprendente Adorazione dei Magi, Incoronazione di spine, Annunciazione, Visitazione, Deposizione, Orazione nell’orto, che suggeriscono probabili interventi o commistioni con Domenico Fetti e risentono del clima controriformista per la "teatralità" emotiva, che contrasta con la staticità della posa. Maggiore elaborazione si registra nell’iconografia femminile della dinastia Gonzaga, caratterizzata dal consueto taglio a tre quarti e da sontuosi abiti in broccato arricchiti da preziosi monili. Tracce della vita di Lucrina comprovano il protrarsi della sua attività fino al 1650-51, anno della morte.
Opere
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Adorazione dei Magi.
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Incoronazione di spine.
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Annunciazione.
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Visitazione.
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Deposizione.
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Orazione nell’orto.
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Ritratto di Eleonora I.
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Ritratto di Margherita.
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Ritratto di Eleonora II.
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Ritratto di Caterina de’ Medici.
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Santa Barbara, Roma.
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Santa Maria Maddalena, chiesa di San Martino, Mantova.
Tutti i quadri la cui collocazione non compare, fanno parte di collezioni private.
Bibliografia
Siti: http://www.fettywww.com/Fetti_Italy_intro.html www.mclink.it/n/dwpress/donnarte/7_00/donnarte.htm
Curiosità: Sono in corso di pubblicazione gli atti di un convegno, tenutosi tra l’8 ed il 10 dicembre 2000 presso Palazzo dei Notai a Bologna, che comprendono l’intervento di Cynthia Gladen: Lucrina Fetti, nun and painter (sezione: Le monache e la sfera pubblica).
A cura di:
Alacevich Allegra
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