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Luigia Codemo
Nata a Treviso nel 1828 da una famiglia di letterati: il padre era professore, la madre Cornelia Sale Mocenigo, poeta. Con i genitori, fu nelle principali città italiane ed europee, dove conobbe, tra gli altri, A. Manzoni, N. Tommaseo, F. Dall’Ongaro. Dopo il matrimonio si stabilì a Venezia, dove si dedicò alla letteratura. Morì nel 1898 a Venezia.
Opere
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Le memorie di un contadino, Antonelli, Venezia, 1856
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Trilogia: Berta, Venezia, 1858; Fiore di prato, Venezia, 1860; Fiore di serra, Venezia, 1860
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La rivoluzione in casa, Venezia, 1869
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Pagine famigliari, artistiche, cittadine, Visentin, Venezia, 1875
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Miserie e splendori della povera gente in Le stanze ritrovate. Antologie di scrittrici venete dal Quattrocento al Novecento, cur. A. Arslan, A. Chemello, G. Pizzamiglio, eidos 1991
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E tutto per non servire in Reim, Controcanto. Novelle italiane dell’Ottocento italiano, Sovera, 1991
Bibliografia
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B. Croce, in La letteratura della nuova Italia, vol. V, Bari, 1939
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L. Januzzi, Introduzione a L. Codemo, La rivoluzione in casa, Bologna, 1966
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Dizionario enciclopedico della letteratura italiana, cur. G. Petronio, Laterza, Bari, 1970, vol. II, p. 76
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Le umili operaie. Lettere di Luigia Codemo e Caterina Percoto, a cura di R. Caira Lumetti, Napoli, 1985
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E. Cecchi, N. Sapegno, Storia della letteratura italiana. Dall’Ottocento al Novecento, Garzanti, Milano, 1992, p. 257
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Novelle italiane. L’Ottocento, cur. G. Finzi, Garzanti, Milano, 1994, pp. 525-30 e con bibliografia a p 964
A cura di:
Silvestrini Vincenza
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